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domenica 20 maggio 2012
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Le Finalità

Il tavolo allargato, che ha lavorato con entusiasmo per circa un anno, ha visto protagonisti Istituzioni, Enti, Ministeri, Scuole, Forze dell'Ordine, Azienda Sanitaria e Associazioni private e del Volontariato. Grazie ad un intenso lavoro di sinergia, gli attori coinvolti nel progetto hanno potuto raggiungere una prospettiva strategica condivisa nei contenuti e nelle valutazioni del programma, acquisendo un linguaggio comune che ha consentito di procedere agevolmente nell'analisi del fenomeno sul territorio, realizzando idee innovative sia sul piano metodologico sia su quello creativo.

Le linee guida del progetto, emerse durante il lavoro avviato, sono state confrontate con la realtà locale, e grazie a tale confronto sono emersi specifici progetti operativi in più ambiti d'intervento. Il Comune di Cagliari, con l'ufficializzazione del protocollo d'intesa nell'incontro del 10 dicembre 2004, assume il ruolo di Ente capofila per il coordinamento del Tavolo Istituzionale per il lavoro di confronto e verifica costante, quale riferimento per il proseguo delle attività intraprese e per quelle da sperimentare in futuro, per la promozione di servizi e opportunità per i giovani.

Le parti maggiormente significative del protocollo d'intesa seguono le linee direttrici che il progetto Drop-Out aveva a suo tempo indicato e che oggi si arricchiscono grazie alle esperienze realizzate in questo percorso “a più mani” che ha costituito una rete interistituzionale con i seguenti obiettivi:

•  Accrescere e diffondere prassi ed azioni integrate attraverso progetti e programmi finalizzati a sviluppare la cultura e il valore della legalità;

•  Progettare e promuovere azioni di prevenzione e recupero del disagio giovanile e per l'inclusione della marginalità sociale attraverso la valorizzazione e l'impiego di risorse della comunità locale e del territorio anche con l'uso delle risorse dei fondi strutturali nazionali e regionali;

•  Promuovere azioni specifiche di orientamento al mercato del lavoro, al lavoro dipendente ed autonomo per adolescenti e giovani drop out;

•  Promuovere azioni integrate di sostegno educativo alle famiglie dei drop out finalizzate al recupero formativo e all'inclusione sociale;

•  Potenziare ed integrare i servizi presenti sul territorio attraverso l'individuazione di percorsi formativi condivisi e di integrazione interprofessionale;

•  Condividere on-line le esperienze e i percorsi dei soggetti firmatari;

•  Omogeneizzare le modalità operative di intervento attraverso iniziative di formazione congiunta;

•  Costituire una rete interistituzionale permanente, un osservatorio, per una conoscenza approfondita ed un costante monitoraggio del “pianeta giovani/adolescenti/minori” nel mondo della scuola e della formazione al fine di avere una visione d'insieme, una mappatura delle competenze, delle risorse disponibili e delle opportunità anche innovative che dagli stessi giovani possono emergere.

Il protocollo avrà la funzione di carta servizi, attraverso cui sarà più funzionale rendere operativi gli interventi e le relazioni tra le parti, che sono chiamate a dare un apporto continuativo per la formulazione di progetti sperimentali da porre in essere, andando a costituire sin d'ora una rete operativa, un servizio interistituzionale, l'osservatorio sul fenomeno Drop-Out.

 
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